|
La collezione del Museo della Moda e del Costume, che ha origine nelle ricerche e nei viaggi di Franca Meo, è costituita da circa 6.000 pezzi, comprensivi di abiti, accessori, cappellini, fazzoletti, ombrellini, ventagli, guanti, monili, biancheria intima e da casa, paramenti sacri, strumenti di lavoro, abbigliamento infantile e giocattoli, cronologicamente databili dalla metà del Settecento fino alla nascita dell’Alta moda nel Novecento.
Un nucleo di abiti etnici del XIX e XX secolo arricchisce il fondo del museo.
Tra i materiali che compongono le ricche raccolte vi sono inoltre: foto storiche, stampe antiche, cartoline e figurini dell’Otto e Novecento, che costituiscono una sezione specifica di documenti iconografici sull’evoluzione del gusto vestimentario in età moderna.
Dal 1995, anno di inaugurazione del Museo della Donna e del Bambino, ad oggi il patrimonio storico artistico del rinnovato Museo della Moda e del Costume, si è arricchito di numerose e importanti donazioni private. I Musei Mazzucchelli si avvalgono poi di importanti collaborazioni con collezionisti privati per l'utilizzo di abiti d'epoca dedicati all'allestimento dei propri spazi espositivi durante alcuni degli eventi speciali museali.
Il nuovo percorso espositivo, inaugurato il 20 aprile 2012, si articola in cinque sezioni:
La prima sezione è dedicata all’Alta Moda e presenta una selezione dei pezzi più significativi di alta sartoria con firme eccellenti quali: Sorelle Fontana, Capucci, Genny, Ungaro, Balenciaga e Versace.
La seconda sezione ospita abiti e accessori che risalgono al XIX secolo. Spiccano in questa sezione abiti da sera e da cerimonia, abiti da sposa e da ballo, scialli in seta ricamata o in pizzo, mantelline da teatro e giacchine. Il percorso è arricchito da numerosi ombrellini, ventagli, fazzoletti e borsette, elementi di completamento dell’abbigliamento femminile.
La terza sezione è dedicata alla filatura e all’arte della tessitura, nella quale si possono vedere manufatti e campionari tessili dal Settecento al Novecento, accanto ai quali si osservano attrezzi, utensili e macchinari provenienti da paesi diversi, tra i quali un suggestivo telaio lombardo in legno, che risale alla seconda metà del XIX secolo. Nella stessa sezione trova posto la biancheria per la casa con preziosi ricami che si rincorrono sulle tovaglie e le tende, sulle lenzuola come sugli asciugamani.
La quarta sezione espone biancheria intima femminile in un curioso percorso storico che documenta l’evoluzione dei mutandoni e dei busti con stecche di balena del XIX secolo nei moderni reggiseni e slip, senza dimenticare la nascita dei collant e l’avvento dei rivoluzionari tessuti elasticizzati.
La quinta sezione, ospitata nelle ultime sale del Museo, è dedicata al mondo della Fanciulla con straordinari esempi di abbigliamento infantile da cerimonia databile sempre a partire dal XIX secolo.
Il percorso di visita propone poi una sezione espositiva destinata a divenire un nuovo percorso museale dei Musei Mazzucchelli - Museo del Gioco e del Giocattolo -. Tra i materiali esposti spiccano, le bambole, i giochi, i libri antichi per l’infanzia e le culle di proprietà dei Musei Mazzucchelli.
|
|